
| 27
febbraio 2005 |
Domenica ore 17.00 |
Il bosco in valigia |
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Teatro dei Fauni |
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con Santuzza Oberholzer Première del nuovo allestimento. C'era una volta una donna che viveva nel bosco dove nascono i sogni.
Si cibava dei suoi frutti, riposava alla sua ombra ed era felice. D'inverno,
quando il vento accarezzava il bosco coi suoi aghi pungenti, si rifugiava
in una grotta. Quando apre la valigia i suoi sentimenti, trasformati in personaggi, si animano: il drago si innamora dell' uccello migratore e litiga con i folletti dispettosi, c'é chi è geloso, chi parte, chi ritorna, chi ne approfitta e chi canta. Santuzza Oberholzer, nata a Locarno, impara
l'arte a bottega presso vari burattinai poi alla Scuola di teatro dell'università
di Quito. |
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| 4 marzo 2005 |
Venerdì ore 20.30 |
Dieci | |
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Touch Dance Company -Svizzera |
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| Première |
Mi Jung: coreografia e danza Dieci assoli diversi in omaggio a donne del passato, pioniere della danza
libera degli anni del primo dopoguerra. Un'epoca nella quale l'arte della
danza cerca nuovi orizzonti, svincolati dalla rigida tradizione classica; Isadora Duncan, Mary Wigman, Loie Fuller e Martha Graham: tutte donne che con la loro ricerca personale hanno dato impulsi diversi alla danza. Ad Ascona si era creato un gruppo guidato da Rudolf Von Laban. Il movimento della danza libera comprendeva anche le danzatrici svizzere (??? Non è russa?) Charlotte Bara e Sonja Markus-Soldati. Mi Jung è nata a Seoul (Corea) e cresciuta in Svizzera. Completa la sua formazione di danza a New York presso la Alvin Ailey American Dance Center; lavora con i coreografi Carl Bailey, Kevin Jeff, Alvin Ailey e Chen. Si diploma presso la Russian Ballet Association. Apre la scuola Area Danza, fonda il Giovane Balletto Ticinese e la Touch Dance Company. È coreografa, insegnante e ballerina indipendente. Gli ultimi lavori sono: Looking for...- RTSI 2003, |
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| 5 marzo 2005 |
Sabato ore 20.30 |
Les femmes du Mali | |
| AwA Berthé | |||
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Awa Berthé : narrazione e canto Racconti e canti per solleticare l'orecchio sul tema delle donne come
depositarie del calore. Awa Berthé è l'espressione della
più sottile intelligenza femminile africana. Le donne del suo paese,
dice, raramente si ingaggiano in un conflitto diretto, preferendo la via
più pacifica e metaforica del racconto, attinto dalla grande tradizione
orale tramandata di generazione in generazione. Awa Berthé ci appare come una donna conosciuta da sempre. La sua voce, il suo sorriso e i suoi canti come per magia ci mostrano il colore ocra della sua terra. Nata nel Burkina Faso, cresciuta in Costa d'Avorio e in Mali, è
approdata in Svizzera nel 1987 dove per mantenere il legame con le radici
millenarie della sua terra e per farla conoscere ai suoi figli è
diventata narratrice. |
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| 6
marzo 2005 |
Domenica ore 15.00-18.00 |
Forum | |
| La donna crea | |||
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Giornata internazionale d'incontro con creatrici d'arte sul tema : Come nasce un'opera d'arte ? Un confronto-dialogo fra artiste moderato da Un pomeriggio per scoprire come nasce la creazione artistica, cosa dà
vita a un'idea. A raccontare la loro esperienza sette donne che illustreranno
anche con esempi pratici il percorso che le ha portate a dare una forma
a quella che in origine è stata un'intuizione, un bisogno di comunicare,
una gioia o un pensiero. Partecipano: Awa Berthé Cristina Galbiati e Ledwina Costantini Mi Jung Esther Roth Osvalda Varini |
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| 8 marzo 2005 |
Martedì
ore 20.30 Racconto e musica |
Creature di sabbia | |
| Loredana
Bugatti, Giorgio Personelli Ensemble vocale : Ancore d'aria |
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| Première svizzera |
Tratto dal romanzo di Tahar Ben Jelloun Con brani di: Lo Haji, padre di sette figlie, prende una decisione tremenda: l'ottavo
figlio anche se femmina, sarà un maschio. La narrazione e la lettura di brani del romanzo s' intreccia con le atmosfere sonore evocate dall'ensemble Ancore d'aria. L'idea è quella di stimolare l' immaginazione del pubblico che può vivere e trasformare i significati nel modo più congeniale. Loredana Bugatti, attrice milanese, membro
della compagnia di teatro per ragazzi "Pane e Mate" con cui
si produce in numerosi spettacoli. Giorgio Personelli, attore, fondatore del caffé letterario "Spazio Terzo Mondo" e dell'omonima libreria (punti di riferimento per la promozione della cultura sul territorio bergamasc ). Numerose le iniziative: incontri con autori, letture e spettacoli anche per le scuole. Ancore d'aria propone un canto improntato sul
"non linguaggio" che esprime i molteplici aspetti della natura
e del sacro gioco di sperimentare. |
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| 18 marzo 2005 |
Venerdì
ore 20.30 |
Compagni di viaggio | |
| Luisa Cottifogli duo-Italia | |||
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Luisa Cottifogli: voce Ritorna a grande richiesta, insieme a un virtuoso compagno di viaggio.
Una voce eccezionalmente versatile ed estesa che ci porterà nei
suoni della tradizione mediterranea sempre miscelati in modo creativo
con elementi della musica classica sino ad arrivare a sonorità
di altre culture, elementi della musica techno e divagazioni jazz. Luisa Cottifogli si è diplomata al conservatorio
Martini di Bologna ed ha lavorato come soprano al teatro Comunale. Si
è diplomata in recitazione all'Accademia Antoniana e ha lavorato
come attrice. Gabrilele Bombardini si è laureato
al DAMS di Bologna in musicologia. Ha partecipato a numerose tournée
accanto ad artisti come A. Celentano, M. Ranieri, G.Togni ed ha collaborato
con le coreografe-danzatrici T. Weikl e M. Francia. |
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| 16 aprile 2005 |
Sabato
ore 20.30 |
Banu | |
| Maryam
Akhondy & Banu Iran |
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Première svizzera
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sestetto femminile "a cappella" con percussioni In Iran l' apparizione pubblica di cantanti donne è problematica.
Un lavoro, il suo, che è diventata una ragione di vita. Con il sestetto femminile di canto e percussioni Banu, Mayam ci accompagna in un percorso musicale attraverso le diverse regioni dell' Iran, alla scoperta delle donne che le abitano e delle loro tradizioni. È una musica molto vitale, più ritmata della musica classica Iraniana: le canzoni popolari sono divertenti e ironiche e raccontano dei piccoli grandi eventi di tutti i giorni. Maryam Akhondy è membro della |
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| 23
aprile 2005 |
Sabato
ore 20.30 |
Ochité (Ancòra) | |
| Balkanes- Bulgaria/Francia | |||
| Quartetto a cappella |
Quartetto vocale a cappella: L'intrecciarsi delle voci femminili è estremamente affascinante
grazie all'intercalarsi di accenti drammatici e giocosi. Il repertorio
attinge alla tradizione dei Balcani ma le emozioni che ne scaturiscono
vanno ben oltre le parole e le frontiere. Le Balkanes si sono incontrate per caso ad una festa nel 1996. Due bulgare
e due francesi che iniziano a lavorare su un repertorio rivedendo gli
arrangiamenti grazie anche alla loro solida formazione classica di pianoforte,
violoncello e naturalmente di canto polifonico bulgaro. |
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