Sala del Gatto

Ascona
 

 
Ciclo "La donna crea" - Edizione 2007    

Festival Internazionale
Teatro del gatto - Ascona

 
 
8
marzo

ore 20.30

Wameedd

 

Kamilya Jubran
e Werner Hasler

  canto, ud e musica elettronica  

canto e ud (liuto arabo): Kamilya Jubran, Palestina
musica elettronica: Werner Hasler, Svizzera

Wameedd è una simbiosi creativa tra la cantante palestinese Kamilya Jubran e il musicista svizzero Werner Hasler. Un incontro fortuito fa nascere il desiderio di sperimentare assieme un cammino musicale senza regole né obiettivi determinati. Pur provenendo da percorsi molto diversi e da origini distanti, s’incontrano attraverso la musica.
La creazione che ne scaturisce è il frutto di un’alchimia unica, un universo armonioso, che può trasformarsi in un linguaggio “altro” a cui è difficile dare un nome.

La cantante palestinese, che si accompagna con lo ud, dedica il concerto ai suoi maestri Oum Kaloum e Sayed Darwiche. Il repertorio attinge alle radici della musica popolare del suo popolo e si avventura su cammini più sperimentali. La voce meravigliosamente espressiva di Kamilya crea un legame fluido e naturale tra le culture musicali d’oriente e occidente. Kamilya Jubran è attiva nella difesa della cultura del suo popolo.

       
Wameedd ist eine kreatives Treffen der palästinischen Sängerin Kamilya Jubran mit dem Schweizer Musiker Werner Hasler. Ein experimentelles Treffen zweier unterschiedlicher Kulturen und zweier musikalischer Visionen – die gemeinsam etwas Einzigartiges entstehen lassen – wofür es noch keinen Namen gibt...
Kamilya, die sich selbst mit dem klassischen Oud begleitet, bietet uns ein Konzert als Querschnitt ihrer Karriere an, gewidmet ihren Lehrern Oum Kaloum und Sayed Darwiche. Ihr Repertoire reicht von den Wurzeln der populären Musik ihrer Heimat bis hin zu zeitgenössischen experimentellen Kompositionen. Die wundervoll ausdrucksvolle Stimme von Kamilya stellt ein natürliches und lebendiges Bindeglied zwischen den musikalischen Kulturen des Orients und des Westens her.

www.kamilyajubran.com
www.wernerhasler.com

       
 
 
10
marzo

sabato
ore 20.30

Veleni di famiglia ovvero le femmine velenose
 

La rosa di Gerico

  teatro con musica dal vivo
Italia
 

testo e interpretazione: Silvia Martorana Tusa
composizione e musica: Gandolfo Pagano
tecnica: Marcello D’Agostino

Tagliente, malizioso e un po’ sensuale: donne e veleno dalla Sicilia (da cui proviene il gruppo) agli antichi romani; da Lucrezia Borgia a “Donna lombarda”. Nell’immaginario collettivo, il veleno è spesso associato al mondo femminile; da questa considerazione parte un percorso narrativo che attraversa le vicende di alcune donne che, a torto o a ragione, godono della fama di avvelenatrici. Le storie ci sono state tramandate grazie ad una copiosa produzione letteraria, più o meno colta; la messa in scena si snoda fra il racconto e il canto; la chitarra si svincolata dalla semplice funzione di accompagnamento al canto propone una vera e propria ambientazione sonora.

La rosa di Gerico è un progetto nel quale sono coinvolti artisti diversi. Nel 2004 da un laboratorio con giovani sul tema della questione palestinese nasce “Jenin, un campo palestinese”, tratto dall’omonimo testo di Tahar Ben Jelloun. Silvia Martorana si forma al DAMS di Bologna. Fino al 1995 collabora con il teatro Potlach, poi sperimenta teatro e musica di strada. Frequenta la scuola per pupari e cuntisti diretta da Mimmo Cuticchio, Palermo. Dal 2000 s’inserisce nel circuito di lavoro dell’Associazione Figli d’arte Cuticchio.

       

Gift? - eine ganz spezielle Substanz: großzügiger Todesspender für das Opfer, und: Freiheit und Leben für den oder die Giftmischerin. Das Gift in der Arbeit der Sizilianerin Martorana scheint fast einzige Lösung, die Eingeschränktheit der Verteidigung vieler Frauen zu befreien. Ironisch, schneidend, ein bischen boshaft und auch erotisch.Gandolfo Pagano begleitet den Abend auf der Gitarre und geniesst die von Silvia angebotenen Bonbons… - Texte auf italienisch


www.figlidartecuticchio.com

       
 
 
11
marzo

Domenica
ore 14.30 - 18.00

Forum

Partorire un’opera d’arte
  Forum in occasione
della giornata mondiale
della donna
   

Come nasce un’opera d’arte? Come nasce un bambino? Ci sono analogie?
Questi sono i temi del Forum del VI Festival internazionale “La donna crea”. Un incontro informale che si ripete da tre anni, nel quale non si pretende elaborare teorie sul tema infinito del parto e della creatività, ma dove piuttosto ogni partecipante possa portare la sua esperienza diretta. Cos’ho sentito durante la gravidanza? Com’è nata questa fotografia? Cos’ho provato dopo il parto? Che cosa ha ispirato questa composizione, questa coreografia? Cosa mi ha mossa? Cosa vuol dire accompagnare le donne nel meraviglioso atto di creazione che è dare la vita? Inoltre: com’è cresciuta quest’opera o creatura dentro di me, quando e come ho sentito che aveva vita propria.
Queste potrebbero essere le domande che rivolgeremo quest’anno alle nostre invitate e invitati che,a differenza degli altri anni, non saranno solo artiste ma anche madri, padri, ricercatrici, ricercatori ed ostetriche.
L’idea è di mettere a confronto, senza forzature, in un dialogo al contempo profondo e leggero, la modalità di creazione al femminile con il parto, invitando le partecipanti a cercare analogie e differenze, a portare la loro storia personale legata a un momento particolare del percorso creativo per condividerlo con il pubblico.

Il forum non cerca risposte definitive a queste domande, vuole essere un luogo di incontro, dialogo e riflessione tra artiste di generi e provenienze molto diverse attorno a questi temi.

Una chiacchierata in cui ognuna metterà l'accento su quello che più le sta a cuore nell'intento di un arricchimento reciproco tra esseri umani che comprende anche il dialogo col pubblico presente.

Con la partecipazione di :

Silvia Martorana, Tusa Italia autrice, attrice
Cristina Castrillo, Argentina regista, autrice, attrice
Danilo De Marco, Italia fotografo
Santuzza Oberholzer (teatro e teatro di figura)
e altre partecipanti da definire

Was fühlte ich während der Schwangerschaft? Wie ist diese Photographie geboren? Was habe ich nach der Entbindung gedacht? Was hat diese Komposition, diese Choreographie inspiriert? Was bewegt mich, wie ist sie in mir gewachsen? Was bedeutet es Frauen in der wunderbaren Schaffungshandlung des Aktes des Gebärens zu begleiten? Dies könnten einige der Fragen sein, denen wir dieses Jahr mit unseren Gästen begegnen. Dieses Jahr werden es nicht nur darstellende Künstlerinnen sein – sondern Künstlerinnen ganz anderer Art: Hebammen; und oftmals auch Mütter…
Die Idee besteht darin, einen Anknüpfungspunkt zwischen der weiblichen Kreativität und dem Akt der Entbindung zu schaffen, indem wir die TeilnehmerInnen einladen, Analogien und Unterschiede zu suchen, ihre persönliche Geschichte, die mit einem Moment des kreativen Schaffens zusammenhängt, zu teilen.
Die Diskussion wird in italienischer Sprache geführt.

   
       
11
marzo

Domenica
ore 18.30

Polvere di rugiada
  Teatro delle Radici
  Teatro  

testo e regia: Cristina Castrillo
con: Augusta Balla, Giorgia D’Agostino, Silvia Genta, Paola Raho, Fulvia Romeo, Valentina Volpatto
scenografia: Teatro delle Radici
costumi: Rossana Dassetto
collaborazione: Roberta Quarzi
assistente regia: Bruna Gusberti


“ Noi alzeremo la testa ogni volta ci occorra e guarderemo diritto il volto della vita... E nessuno ci farà del male, neppure la falce spietata che ci portiamo appresso…E’ bellissimo morire di musica quando la marea avanza. E quando arrivi il domani saremo pronte, come un gesto inatteso e sorprendente. Avremo una cornice calda e un vestito stirato a festa.”
Un vecchio caffè concerto, dove la gente si rifugia per proteggersi, per nascondersi o per trovare qualcuno. Le donne che ci lavorano scappano da situazioni di violenza, di marginalità e tanto i “numeri” che preparano per intrattenere gli spettatori, come i loro racconti, riflettono queste problematiche, messe in scena con un linguaggio ironico, malinconico e beffardo. Non importa se i “clienti” ascolteranno, se applaudiranno o solo vorranno bere; per queste donne l’essersi trovate, l’aver difeso un piccolo ambito personale è il più grande esercizio di libertà.

Il Teatro delle Radici è fondato nel 1980 da Cristina Castrillo (attrice, pedagoga e regista) di origine argentina. Si dedica alla ricerca degli elementi alla base della formazione dell’attore, ha propiziato la creazione di spettacoli valorizzando il ruolo dell’attore, come centro primordiale del fatto creativo. Nel 1990 crea a Lugano la Scuola Laboratorio per attori stranieri e sviluppa ulteriormente il metodo attraverso workshops in diversi paesi d’ Europa, America centrale, America latina, Stati Uniti, Australia e Nuova Zelanda.

       

Das 1980 von Cristine Castrillo gegründete Teatro delle Radici spielt auf italienisch.

www.teatrodelleradici.net

   
       
17
marzo

sabato
ore 20.30

Ogni male fore
  Faraualla
  Voci a cappella e percussioni  

voce: Paola Arnesano, Loredana Perrini
Gabriella Schiamone, Teresa Vallarella
percussioni: Pippo Ark D’Ambrosio, Cesare Pastanella

L'ensemble pugliese affronta, con questa nuova produzione, un viaggio nelle vocalità, cogliendo spunti da un repertorio etnico per approdare a brani propri. Ne risulta una sinergia di linguaggi, stili e sonorità che spesso richiamano altre aree del bacino mediterraneo. Una produzione originale che unisce un'armonia vocale di grande impatto emotivo e la forza espressiva delle percussioni.

Faraualla nasce nel 1995; le cantanti trovano un interesse comune nella ricerca sull'uso della voce come strumento attraverso la pratica della polifonia, la conoscenza delle espressioni di diverse etnie e di periodi storici differenti, da cui emergono con forza le radici culturali del gruppo. Vincitore del premio "quartetto Cetra 1997".

       

Die Sängerinnen des apulischen Ensembles haben eine Synergie von Sprachen und Stilen entwickelt, der inzwischen ihr Charakteristikum geworden ist. Faraualla wurde 1995 gegründet und arbeitet mit Polyphonien und dem Erbe und dem Wissen verschiedener Kulturen und Epochen. Eigene Kompositionen voller Emotion und einer Stimmqualität ganz eigenen Timbres versetzen die Zuhörer ans Ufer des Mittelmeeres. Gewinner des „Quartetto Cetra 1997“

www.faraualla.com

       
 
 
14 e
15

aprile

Sabato e domenica
ore 17.00

Amazzonia Pereré
  Teatro dei Fauni
  pupazzi e
musica dal vivo
per tutte le età
première

testo: Vicky De Stefanis
interpreti e musica: Vicky De Stefanis, Luigi Sala
regia: Santuzza Oberholzer

Liberamente ispirato ai personaggi della mitologia amazzonica e ai racconti dello scrittore brasiliano Montero-Lobato, lo spettacolo mette in primo piano il rispetto necessario per avvicinarsi alla natura. Una bambina è la guida del suo amico Pedrino nelle avventure e incontri con i personaggi fantastici della foresta; non è facile seguire i propri sogni e in più realizzare quelli di un personaggio scomodo e contemporaneo chiamato Rifiutone.

Il Teatro dei Fauni propone la rivisitazione di antichi miti e fiabe con varie tecniche di teatro di figura, attori e musica. Gli spettacoli sono spesso tradotti in altre lingue.
Particolare attenzione è posta nel riscoprire attraverso la ricerca drammaturgia l’approccio “al femminile” nello sviluppo delle storie e dei personaggi.
Vicky De Stefanis, burattinaia nella compagnia dal 1998 ha vissuto e presentando i suoi spettacoli solisti in Brasile dal 2003 al 2005.

       

Puppentheater mit Live-Musik für alle Altersstufen - in italienischer Sprache.

www.teatro-fauni.ch

       
 
 
17
aprile

Martedì
Ore 20.30

Khyal
  Kaushiki Chakrabarty - India
  Musica classica indiana  

voce: Kaushiki Chakrabarty
gli instrumentalisti al momento non sono nominati

Kaushiki canta accompagnata da tre musicisti -tambura, armonium e tabla- queste ultime formano un interessante duetto con la voce. Quando Kaushiki inizia a cantare si è trasportati in uno spazio sacro: la limpidezza della voce, la precisione ritmica e il calore della sua interpretazione ne dimostrano la maturità e profonda sensibilità.

È una giovane cantante di khyal (o khayal), genere di canto classico dell’India del nord. Come gran parte dei musicisti indiani è figlia di un prestigioso musicista: il talento è genetico o trasmesso attraverso l’educazione? A due anni ripeteva cantando tutto quello che sentiva. Nel 2006, a soli 25 anni, riceve il premio Award per la World music della BBC.

       

Kaushiki wurde bereits mit 25 Jahren (2006) mit dem World Music Award der BBC ausgezeichnet. Begleitet von drei Musikern öffnet sie uns durch ihren Gesang sakrale Räume. Eine reine Stimme, höchste rhythmische Präzision und eine einzigartige Wärme der Interpretation zeichnen sie aus und stehen für hohe Reife und Sensibilität.
Der Stil Kaushikis ist der khyal – klassischer Gesang aus Nordindien. Sie stammt aus einer traditionsreichen Musikerfamilie und sang bereits im Alter von 2 Jahren alles nach, was sie hörte...

www.elen-music.com/art077en.htm

       
 
 
21
aprile

sabato
ore 20.30

Nati in casa
  Teatro Club Udine - Giuliana Musso
  Teatro  

con: Giuliana Musso
testo e regia: Massimo Somaglino

in collaborazione con la Federazione Svizzera delle levatrici - www.hebamme.ch

Il racconto della nascita: come si viene al mondo oggi, in ospedale fra medici e macchinari e come si nasceva ieri, in case fredde e buie, dove gli uomini si ubriacavano, nella grezza semplicità contadina. L’inizio è scoppiettante, la recitazione della Musso spinta sull’acceleratore, un’ironia vivace a tratti cabarettistica, coinvolgente. Ma è quando la storia ci riporta al primo Novecento dell’Italia contadina, che la magia scaturisce e accompagna la narratrice nella scoperta degli oggetti della borsa da levatrice, soppesati dall’immaginazione. Sul finale si scopre che l’Italia è il paese dove si compie il maggior numero di tagli cesarei, dove la mortalità prenatale è maggiore e la maternità vera è in crisi.

Giuliana Musso: friulana inizia come attrice comica nel 1989. Deve la sua formazione ad una serie di seminari con: Frankie Anderson, il Theatre of Complicity di Londra, Gabriele Vacis, Gigi dall’Aglio, Marco Paolini. Nel 1997 conclude la Civica Scuola d’Arte Drammatica “Paolo Grassi” di Milano, poi partecipa come attrice agli spettacoli Le Fenicie di Sofocle (Gabriele Vacis) e Edipo di Sofocle (Antonio Pizzicato). Dal 1998 approfondisce l’uso della maschera e la recitazione della Commedia dell’Arte con Pantakin di Venezia e Tu.Cur.Teatro (regia di Eugenio Allegri), sostiene il ruolo di Arlecchino. Collabora con il Centro Servizi e Spettacoli di Udine.

       
Ein Schauspiel rund um die Geburt - in italienischer Sprache.

www.teatroclubudine.it