
| 8 marzo |
ore 20.30 |
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Kamilya
Jubran |
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| canto, ud e musica elettronica | |||
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canto e ud (liuto arabo): Kamilya Jubran, Palestina Wameedd è una simbiosi creativa tra la cantante palestinese Kamilya
Jubran e il musicista svizzero Werner Hasler. Un incontro fortuito fa
nascere il desiderio di sperimentare assieme un cammino musicale senza
regole né obiettivi determinati. Pur provenendo da percorsi molto
diversi e da origini distanti, s’incontrano attraverso la musica. La cantante palestinese, che si accompagna con lo ud, dedica il concerto ai suoi maestri Oum Kaloum e Sayed Darwiche. Il repertorio attinge alle radici della musica popolare del suo popolo e si avventura su cammini più sperimentali. La voce meravigliosamente espressiva di Kamilya crea un legame fluido e naturale tra le culture musicali d’oriente e occidente. Kamilya Jubran è attiva nella difesa della cultura del suo popolo. |
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Wameedd
ist eine kreatives Treffen der palästinischen Sängerin Kamilya Jubran
mit dem Schweizer Musiker Werner Hasler. Ein experimentelles Treffen zweier
unterschiedlicher Kulturen und zweier musikalischer Visionen – die
gemeinsam etwas Einzigartiges entstehen lassen – wofür es
noch keinen Namen gibt...
Kamilya, die sich selbst mit dem klassischen Oud begleitet, bietet uns ein Konzert als Querschnitt ihrer Karriere an, gewidmet ihren Lehrern Oum Kaloum und Sayed Darwiche. Ihr Repertoire reicht von den Wurzeln der populären Musik ihrer Heimat bis hin zu zeitgenössischen experimentellen Kompositionen. Die wundervoll ausdrucksvolle Stimme von Kamilya stellt ein natürliches und lebendiges Bindeglied zwischen den musikalischen Kulturen des Orients und des Westens her. |
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| 10
marzo |
sabato |
Veleni di famiglia ovvero le femmine velenose | |
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La rosa di Gerico |
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| teatro
con musica dal vivo Italia |
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testo e interpretazione: Silvia Martorana Tusa Tagliente, malizioso e un po’ sensuale: donne e veleno dalla Sicilia (da cui proviene il gruppo) agli antichi romani; da Lucrezia Borgia a “Donna lombarda”. Nell’immaginario collettivo, il veleno è spesso associato al mondo femminile; da questa considerazione parte un percorso narrativo che attraversa le vicende di alcune donne che, a torto o a ragione, godono della fama di avvelenatrici. Le storie ci sono state tramandate grazie ad una copiosa produzione letteraria, più o meno colta; la messa in scena si snoda fra il racconto e il canto; la chitarra si svincolata dalla semplice funzione di accompagnamento al canto propone una vera e propria ambientazione sonora. La rosa di Gerico è un progetto nel quale sono coinvolti artisti diversi. Nel 2004 da un laboratorio con giovani sul tema della questione palestinese nasce “Jenin, un campo palestinese”, tratto dall’omonimo testo di Tahar Ben Jelloun. Silvia Martorana si forma al DAMS di Bologna. Fino al 1995 collabora con il teatro Potlach, poi sperimenta teatro e musica di strada. Frequenta la scuola per pupari e cuntisti diretta da Mimmo Cuticchio, Palermo. Dal 2000 s’inserisce nel circuito di lavoro dell’Associazione Figli d’arte Cuticchio. |
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Gift? - eine ganz spezielle Substanz: großzügiger Todesspender für das Opfer, und: Freiheit und Leben für den oder die Giftmischerin. Das Gift in der Arbeit der Sizilianerin Martorana scheint fast einzige Lösung, die Eingeschränktheit der Verteidigung vieler Frauen zu befreien. Ironisch, schneidend, ein bischen boshaft und auch erotisch.Gandolfo Pagano begleitet den Abend auf der Gitarre und geniesst die von Silvia angebotenen Bonbons… - Texte auf italienisch |
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| 11 marzo |
Domenica
Forum |
Partorire un’opera d’arte | |
| Forum
in occasione della giornata mondiale della donna |
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Come nasce un’opera d’arte? Come nasce un bambino? Ci sono
analogie? Il forum non cerca risposte definitive a queste domande, vuole essere un luogo di incontro, dialogo e riflessione tra artiste di generi e provenienze molto diverse attorno a questi temi. Una chiacchierata in cui ognuna metterà l'accento su quello che più le sta a cuore nell'intento di un arricchimento reciproco tra esseri umani che comprende anche il dialogo col pubblico presente. Con la partecipazione di : Silvia Martorana, Tusa Italia autrice, attrice |
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Was
fühlte
ich während der Schwangerschaft? Wie ist diese Photographie geboren?
Was habe ich nach der Entbindung gedacht? Was hat diese Komposition, diese
Choreographie inspiriert? Was bewegt mich, wie ist sie in mir gewachsen?
Was bedeutet es Frauen in der wunderbaren Schaffungshandlung des Aktes
des Gebärens zu begleiten? Dies könnten einige der Fragen sein,
denen wir dieses Jahr mit unseren Gästen begegnen. Dieses Jahr werden
es nicht nur darstellende Künstlerinnen sein – sondern Künstlerinnen
ganz anderer Art: Hebammen; und oftmals auch Mütter…
Die Idee besteht darin, einen Anknüpfungspunkt zwischen der weiblichen Kreativität und dem Akt der Entbindung zu schaffen, indem wir die TeilnehmerInnen einladen, Analogien und Unterschiede zu suchen, ihre persönliche Geschichte, die mit einem Moment des kreativen Schaffens zusammenhängt, zu teilen. Die Diskussion wird in italienischer Sprache geführt. |
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| 11 marzo |
Domenica |
Polvere di rugiada | |
| Teatro delle Radici | |||
| Teatro | |||
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testo e regia: Cristina Castrillo
Il Teatro delle Radici è fondato nel 1980 da Cristina Castrillo (attrice, pedagoga e regista) di origine argentina. Si dedica alla ricerca degli elementi alla base della formazione dell’attore, ha propiziato la creazione di spettacoli valorizzando il ruolo dell’attore, come centro primordiale del fatto creativo. Nel 1990 crea a Lugano la Scuola Laboratorio per attori stranieri e sviluppa ulteriormente il metodo attraverso workshops in diversi paesi d’ Europa, America centrale, America latina, Stati Uniti, Australia e Nuova Zelanda. |
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Das 1980 von Cristine Castrillo gegründete Teatro delle Radici spielt auf italienisch. |
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| 17 marzo |
sabato |
Ogni male fore | |
| Faraualla | |||
| Voci a cappella e percussioni | |||
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voce: Paola Arnesano, Loredana Perrini L'ensemble pugliese affronta, con questa nuova produzione, un viaggio nelle vocalità, cogliendo spunti da un repertorio etnico per approdare a brani propri. Ne risulta una sinergia di linguaggi, stili e sonorità che spesso richiamano altre aree del bacino mediterraneo. Una produzione originale che unisce un'armonia vocale di grande impatto emotivo e la forza espressiva delle percussioni. Faraualla nasce nel 1995; le cantanti trovano un interesse comune nella ricerca sull'uso della voce come strumento attraverso la pratica della polifonia, la conoscenza delle espressioni di diverse etnie e di periodi storici differenti, da cui emergono con forza le radici culturali del gruppo. Vincitore del premio "quartetto Cetra 1997". |
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Die Sängerinnen des apulischen Ensembles haben eine Synergie von Sprachen und Stilen entwickelt, der inzwischen ihr Charakteristikum geworden ist. Faraualla wurde 1995 gegründet und arbeitet mit Polyphonien und dem Erbe und dem Wissen verschiedener Kulturen und Epochen. Eigene Kompositionen voller Emotion und einer Stimmqualität ganz eigenen Timbres versetzen die Zuhörer ans Ufer des Mittelmeeres. Gewinner des „Quartetto Cetra 1997“ |
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| 14 e 15 aprile |
Sabato e domenica |
Amazzonia Pereré | |
| Teatro dei Fauni | |||
| pupazzi
e musica dal vivo per tutte le età |
première | ||
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testo: Vicky De Stefanis Liberamente ispirato ai personaggi della mitologia amazzonica e ai racconti dello scrittore brasiliano Montero-Lobato, lo spettacolo mette in primo piano il rispetto necessario per avvicinarsi alla natura. Una bambina è la guida del suo amico Pedrino nelle avventure e incontri con i personaggi fantastici della foresta; non è facile seguire i propri sogni e in più realizzare quelli di un personaggio scomodo e contemporaneo chiamato Rifiutone. Il Teatro dei Fauni propone la rivisitazione di antichi miti e fiabe
con varie tecniche di teatro di figura, attori e musica. Gli spettacoli
sono spesso tradotti in altre lingue. |
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Puppentheater mit Live-Musik für alle Altersstufen - in italienischer Sprache. |
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| 17 aprile |
Martedì |
Khyal | |
| Kaushiki Chakrabarty - India | |||
| Musica classica indiana | |||
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voce:
Kaushiki Chakrabarty Kaushiki canta accompagnata da tre musicisti -tambura, armonium e tabla- queste ultime formano un interessante duetto con la voce. Quando Kaushiki inizia a cantare si è trasportati in uno spazio sacro: la limpidezza della voce, la precisione ritmica e il calore della sua interpretazione ne dimostrano la maturità e profonda sensibilità. È una giovane cantante di khyal (o khayal), genere di canto classico dell’India del nord. Come gran parte dei musicisti indiani è figlia di un prestigioso musicista: il talento è genetico o trasmesso attraverso l’educazione? A due anni ripeteva cantando tutto quello che sentiva. Nel 2006, a soli 25 anni, riceve il premio Award per la World music della BBC. |
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Kaushiki
wurde bereits mit 25 Jahren (2006) mit dem World Music Award der BBC
ausgezeichnet. Begleitet von drei Musikern öffnet sie uns durch
ihren Gesang sakrale Räume. Eine reine Stimme, höchste rhythmische
Präzision und eine einzigartige Wärme der Interpretation zeichnen
sie aus und stehen für hohe Reife und Sensibilität. |
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| 21 aprile |
sabato |
Nati in casa | |
| Teatro Club Udine - Giuliana Musso | |||
| Teatro | |||
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con: Giuliana Musso Il racconto della nascita: come si viene al mondo oggi, in ospedale
fra medici e macchinari e come si nasceva ieri, in case fredde e buie,
dove gli uomini si ubriacavano, nella grezza semplicità contadina.
L’inizio è scoppiettante, la recitazione della Musso spinta
sull’acceleratore, un’ironia vivace a tratti cabarettistica,
coinvolgente. Ma è quando la storia ci riporta al primo Novecento
dell’Italia contadina, che la magia scaturisce e accompagna la
narratrice nella scoperta degli oggetti della borsa da levatrice, soppesati
dall’immaginazione. Sul finale si scopre che l’Italia è il
paese dove si compie il maggior numero di tagli cesarei, dove la mortalità prenatale è maggiore
e la maternità vera è in crisi. |
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| Ein Schauspiel
rund um die Geburt - in italienischer Sprache. www.teatroclubudine.it |
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