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Siamo partiti senza sperare che la via della voce avrebbe trovato subito tanti appassionati, allo sbocciare della primavera ci ritroviamo in viaggio. Cercare nuove strade per liberare la voce. Una voce che, sciolte le pastoie di ogni stile, si fa strumento, veicolo di evoluzione personale e collettiva. Come simbolo della rassegna abbiamo scelto il camaleonte : multicolore, capace di cambiamenti repentini per rispondere al meglio a ogni stimolo che viene dall'esterno. Aprirsi è anche farsi contaminare, senza timore e con la curiosità del confronto con altre culture. Vi proponiamo artisti curiosi, sempre pronti a giocare e a sperimentare nuove possibilità vocali senza tuttavia scordare le proprie radici. Vocalisti che conservano il ricordo delle tradizioni e le fanno rivivere nel tempo creando un ponte sonoro tra passato e futuro. Voci audaci sono anche quelle che cercano un approccio "spirituale" al canto, inteso come atto di partecipazione e di condivisione che va al di là delle religioni, delle etichette e delle ideologie. Il cantare diventa così una forma di comunicazione senza luogo e senza tempo, che fluisce da "cuore" a "cuore". Aprire le orecchie dell'immaginazione e far riposare gli occhi, stimolati
da continui messaggi mediatici. Ascoltare la natura, fonte inesauribile
di ispirazione, lasciarci andare all'arte istintiva dell' imitazione e
della trasformazione dei suoni che ci circondano, lasciare che ci permei
e che ci dia forza. |
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| Direzione artistica
Oskar Boldre Santuzza Oberholzer |
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| Programma del Festival "Voci audaci" 2004 | ||
| Programma del Festival "Voci audaci" 2005 | ||
| Programma del Festival "Voci audaci" 2006 | ||
| Programma del Festival "Voci audaci" 2007 | ||