Sala del Gatto

Ascona
 

 
Ciclo "VoCi AudaCi" - Edizione 2006       

Festival Internazionale
Teatro del gatto - Ascona

 
 
VoCi AudaCi 2006 - "Oltre i confini del canto"
 
10
marzo 2006
Venerdì ore 20.30
Voci audaci
Fridji
 

Norn

  Musica e teatro
Svizzera
 

Voce e composizioni: Anne-Sylvie Casagrande
voce: Edmée Fleury, Gisèle Rime

Etno-contemporaneo in lingua Norik ,una curiosa invenzione di suoni che ricorda il grande Nord interiore. La musica organica va dalle sonorità selvagge di riti tribali a improvvise gelate in cui la luminosità di una voce chiara come una stella si staglia nel cielo, ad armonie ovattate e soavi come la neve. La trasmissione dell'emozione immediata, sincera, tocca a livello di pelle e oltre.
I costumi di fate-streghe del ghiaccio ci portano in un mondo fantastico in cui forza, ingenuità, esaltazione, tenerezza, mistica e sensualità si intercalano in un inno alla vita.

Nella mitologia scandinava le Norn sono tre donne senza età che siedono ai piedi dell'albero della vita e tessono il destino degli uomini.
Le tre cantanti lavorano insieme da diversi anni su progetti vocali, quest' ultimo che considerano come una materia organica, è sensibile e fluttuante e di grande originalità.
Di origine svizzera francese, sono divertenti, intriganti e suggeriscono le piste lungo le quali inoltrarsi nell'universo dei loro canti.

www.norn.ch

 
Zeitgenössischer Ethno auf Norik - einer phantastischen Sprache von Klängen, die uns organisch von den Klangfarben alter Stammesriten bis zu den Improvisationen sternenklarer Stimmen und schneeverpackter Harmonien führt. Die übermittlung der dichten und ehrlichen Emotion ist unmittelbar. Die drei Sängerinnen aus der französischen Schweiz arbeiten seit diversen Jahren zusammen - ihr letztes Projekt ist von grosser Originalität - sie werden als unterhaltsam, verführerisch und in ihrer Art absolut einzigartig beschrieben. In der nordländischen Mythologie sind die Nornen drei alterslose Frauen, die am Fusse des Lebensbaumes sitzen und das Schicksal der Menschen spinnen...
     
 
 
18
marzo 2006
Sabato ore 20.30
Voci audaci
Rhiannon in performance
    Rhiannon
  Musica
Prima Svizzera
 

Il suo stile sperimentale, espansivo e avvolgente è fortemente ispirato dal suo vissuto nelle praterie del South Dakota. Ha una lunga collaborazione musicale con Bobby McFerrin. Insieme hanno fondato uno dei più innovativi ensemble a cappella, la VOICESTRA, orchestra vocale di 12 voci.

Il suo amore per l'arte ha partorito negli anni collaborazioni con poeti, artisti visuali e ballerini. È una ricercatrice appassionata sulla relazione esistente fra musica e guarigione. Ha partecipato a progetti sociali per profughi nei Balcani e in India.

Ha creato il "Sound Healing Program", per curare attraverso la musica improvvisata.

Rhiannon è il nome alla dea celtica della luna e dell'ispirazione, è una straordinaria cantante e compositrice americana, che da oltre tre decadi propone la sua vibrante miscela di musica world, jazz, improvvisazione e narrazione. Ha studiato teatro e lavorato come attrice, regista e cantante fra New York, Chicago e San Francisco.

www.rhiannonmusic.com

       
Der offenherzige und experimentelle Stil Rhiannons ist stark durch ihre kalifornische Heimat beeinflusst. Parallel zu ihrer Solokarriere schaut sie auf eine langjährige Zusammenarbeit mit Bobby McFerrin zurück, mit dem sie die das A Cappella Ensemble VOICESTRA gegründet hat. Rhiannon leiht ihren Name von der keltischen Göttin des Mondes und der Inspiration, diese aussergewöhnlich charismatische amerikanische Künstlerin arbeitet seit nunmehr drei Jahrzehnten an ihrer einzigartigen Mischung von World-Music, Jazz, Improvisation und Erzählung und erforscht parallel den Zusammenhang von Musik und Heilung.
       
 
 
17 e 18
marzo 2006
Sabato e domenica
Voci audaci
Circlesinging
  Laboratorio
    con Rhiannon
 

sabato ore 14-17 o 15-18,

domenica ore 10-13 /14-17

Prezzo Fr 160.-
studenti Fr 130.-

Canto e improvvisazione sono doni che infondono luce alla nostra creatività, formano una comunità di cantanti che si sostengono, si ispirano e si incoraggiano l'un l'altro. Un'allegra combriccola di cantanti avanzati, che vogliano espandere i propri orizzonti musicali e scoprire un'espressione vocale più spontanea.

Lavorando da soli, a coppie o in gruppo, i cantanti scavano in profondità nelle potenzialità della musica composta spontaneamente. Faremo esperimenti col linguaggio, il movimento e l'uso di una serie di esercizi innovativi per permettere di espandere la propria musicalità. Rhiannon introduce alla sua interpretazione del suono curativo, dal punto di vista di una cantante che fa improvvisazione.
Esploreremo l'intenzione nella performance, come intuire l'energia in uno spazio o in un corpo, e come trovare i suoni che trasformeranno quell'energia.

I posti sono limitati.

Informazioni e iscrizioni: Teatro del gatto

teatrogatto@ascona.ch

       
 
 
25
marzo 2006

Sabato ore 20.30
Voci audaci

Musiche dalla Mongolia
  Egschiglen
  Musica e canto difonico  

primo moriin khuur,voce: Migdorj Tumenbajar
secondo moriin khuur, voce: Yanlav Tumursaihan
canto difonico, tobshuur: Amartuwshin Baasandorj
percussioni, canto difonico: Wandansenge Batbold
basso: Uuganbaatar Tsend-Ochir
joochin, voce: Sarangel Tserevsamba
danza: Ariunaa Tserendavaa

EGSCHIGLEN "musica stupenda" in mongolo, fondato nel 1991 da studenti del Conservatorio di Ulaanbaatar.

Attenti alla musica contemporanea della Mongolia sono andati alla ricerca della dimensione sonora di questo repertorio, degli strumenti tradizionali e della tecnica vocale (canto difonico) dell'Asia centrale. Una musica che si ispira al suo paesaggio e allo stile di vita dei suoi abitanti, praterie infinite sconfinano nel deserto del Gobi. Quasi due milioni di mongoli vivono come nomadi, in completa armonia con i ritmi della natura e la loro musica ne è impregnata.

Ambasciatori musicali del loro paese: Tumenbayar Migdorj e Tumursaihan Yanlav cantano e suonano il violino della testa di cavallo con le due corde di crine, Uuganbaatar Tsend-Ochir il basso mongolo, Amartuwshin Baasandorj canta in stile khomii, un canto gutturale nel quale viene emessa al contempo la linea melodica e l'accompagnamento e suona il liuto. Sarangel Tserevsamba è esperta di dulcimer, joochin e la voce femminile, Wandansenge Batbold è alle percussioni asiatiche e la seconda voce, l'evocazione è rafforzata dalla danzatrice Ariunaa Tserendavaa.

www.mongolei.de/kultur/egschigl/

       
EGSCHIGLEN - Musik aus der Mongolei. Gegründet 1991 von Studenten des Konservatoriums Ulan-Bators. Unter Berücksichtigung der zeitgenössischen mongolischen Musik hat das Ensemble die Möglichkeiten der traditionellen Instrumente der Mongolei und die Technik des Obertongesanges Zentralasiens erforscht.
       
 
 
1
aprile 2006

Sabato ore 20.30
Voci audaci

Music for the Wah Wah Hut
  David Moss - USA
  Voce  

Uno dei cantanti più innovativi della musica contemporanea.

Le sue performances come solista combinano l'uso di tamburi,
legni, metalli, plastica (sul palco se li distende attorno a 360 gradi) ed elettronica, con tecniche sempre più suggestive
di manipolazione del canto.

Il suo massimo tour de force è Terrain (1980), Moss suona ben 26 strumenti. Vera protagonista però risulta la voce, lo strumento più flessibile e fantasioso che Moss deforma e sovraincide, il suo scat sperimentale diventa il marchio delle soffitte newyorkesi.

Negli anni Ottanta si spinge risolutamente nell'ambito rock, il che gli procura una serie di duetti creativi (Lindsay, Fier, Frith, Laswell, Zorn, Cora, Horvitz).

Forma il gruppo a cappella multi-razziale Direct Sound, che esalta il ruolo della voce nella società tecnologica: senza ricorrere ad alcuna manipolazione elettronica, è in questa arena che Moss tocca forse i vertici della sua carriera. Collabora con l'ensemble Modern, Uri Caine, i Berliner Philarmoniker, l'American Composers Orchestra alla Carnegie Hall di New York, Luciano Berio.

www.davidmossmusic.com

       
David Moss, wohl einer der innovativsten zeitgenössischen Gesangskünstler. Seine Performance kombiniert Trommeln, Hölzer, Metalle, Plastik und Elektronik mit dem beindruckenden und faszinierenden Gebrauch seiner Stimme.
       
 
 
7
aprile 2006
Venerdì ore 20.30
Voci audaci
Ritmi e voci dal Madagascar 
  Thiarea
  Musica-danza
Trio vocale femminile Madagascar
 

Voce e langoro:Marie Chantal Gelle
Voce percussione e katsa: Adelaide Gelle
Voce: Victoire Gelle

Una proposta di estrema originalità in cui la cultura tradizionale di un popolo diventa, proprio grazie alla sua diversità, "audace" alle nostre orecchie.

Le polifonie con ritmi originali e le melodie enigmatiche cantate nella lingua Antandroy sono in gran parte provenienti dalla tradizione orale e trasmessi con la funzione di "guarire lo spirito".

Una parte dei brani sono creazioni originali basate su temi della tradizione musicale, composte da Talike. Thiarea è un gruppo di canto e percussione esclusivamente femminile che rappresenta il popolo Androys proveniente dall'arido sud del Madagascar.
Da poco hanno infranto la barriera degli ambienti "etnici" diventando l'evento di importanti festivals europei. La difesa e diffusione dell'arte del loro paese e della loro diversità culturale è una fonte d'ispirazione per queste artiste che accompagnano il canto con danze e percussioni.

       
Rhythmische Polyphonien und rätselhafte Melodien. Ein aussergewöhnliches Programm, der Grossteil der auf Antandroy gesungen Texte stammt aus der mündlichen Uberlieferung des Volkes der Androy aus dem Süden Madagaskars. Thiarea, eine ausschliesslich weibliche Gesangs- und Perkussionsformation, die den Sprung in die grossen internationalen Festivals geschafft hat. Eine Quelle der Inspiration Thiareas ist die Vielvölkerkultur ihrer madagassischen Heimat. Sie setzten sich für den Erhalt und die Verbreitung ebendieser multikulturellen Identität ein. Sie begleiten ihre Darbietung durch Tänze.
       
 
 
16
aprile 2006
Domenica ore 20.30
Voci audaci
Canti Tibetani sacri e profani
  Loten Namling
  Doppio Concerto
di Pasqua
 

La voce, strumento primordiale della spiritualità tibetana accompagnata solo dal dranyen (strumento a sei corde) dai tamburi e dai tipici corni sacri.

Una voce, quella di Loten, che ha sviluppato un suo stile personale partendo dai canti della musica sacra e classica del suo paese che si è impregnata durante i viaggi e l'esilio della terra delle strade che ha percorso. Tra i brani più conosciuti e più amati, interpretati da Loten vi sono quelli sui testi di Milarepa.

Loten Namling è nato da genitori tibetani esiliatisi a Darjeeling, in India dopo l'occupazione Cinese del Tibet. Si è nutrito e formato con un grande amore per la propria cultura. Ha tenuto numerosi concerti in tutto il mondo ed ha accompagnato in alcune occasioni il Dalai Lama.

Vive in Svizzera dal 1989, il contatto con la musica occidentale lo ha arricchito e propone anche progetti di contaminazione come "Tibet Blues".

Sulle montagne al confine con il Tibet ha avuto la certezza che il canto può rendere felici e nei suoi concerti condivide questa serenità con il pubblico

www.loten.ch

       
Seine Liebe zur Musik entdeckte Loten Namling bereits als Kind im indischen Exil. "Es gab viele Tibetaner, die sich als Bauarbeiter verdingten", erzählt er "und als ich noch sehr klein war beobachtete ich sie, wann immer ich konnte, denn sie sangen bei ihrer Arbeit..."
     
     
16
aprile 2006
   
  Come dipinti sulla sabbia
    Polyphatos
   

Oskar Boldre e Yan Chizzini:
voci (Italia/Svizzera)

Il solo uso della voce consente ad Oskar Boldre e Yan Chizzini di esplorare modi e mondi musicali, in un percorso vivacemente colorito. L'approccio usato è l'improvvisazione libera e sacra, che non rinuncia a citazioni e divertissements. Percorre le tracce di etnie e tradizioni, seguendole fino a che si confondano: profumate di blues, screziate di jazz, fiorite di arzigogoli rinascimentali o asciutte e metafisiche.

Si incontrano nel 2000, due voci che amano raccontarsi attraverso una voce-strumento virtuosa, incuriosita da nuovi orizzonti e attratta da antiche risonanze.

Chizzini ha iniziato come corista all'età di 7 anni e ha seguito studi di canto tradizionale con Giovanna Marini e canto difonico col vietnamita Tran Quang Hai.

Boldre ha iniziato l'approfondimento del canto difonico nel 1992 con Bernard "bardo" Jeager, è direttore di coro e insegna canto moderno e improvvisazione vocale.

       
 
 
30
aprile 2006

Domenica ore 20.30
Voci audaci

Afro Blu
  Vocal sister
  Sestetto vocale
femminile
 
   

Voci e percussioni:
Carla Baldini; Laura Brandi; Isabella Del Principe, Letizia Pieri, Patrizia Quartaro, Sonia Soncin.

Il sestetto vocale si muove tra varie culture e tradizioni musicali.

Dai canti zulu dell'Africa nera alla musica brasiliana, dalla musica tradizionale mediterranea a composizioni originali che raccontano la terra di Maremma con una sorta di impressionismo vocale dove tutto - vento, acque che si infrangono sugli scogli, gabbiani in volo sul mare - diventa voce, suono allo stato puro.

Un gruppo fuori dagli schemi, basato sulla varietà e sulla forza espressiva di sei voci soliste che si fondono in un sound personalissimo, energetico e vitale, in equilibrio fra musica di tradizione e ricerca. Il gruppo toscano fondato e diretto da Carla Baldini, con voci e un variegato set di strumenti percussivi, esplora con il "progetto maremma", composizioni originali che uniscono immagini sonore e testi di poeti maremmani. Il gruppo, attivo dal 1995, ha tenuto più di 300 concerti in Italia, Germania, Svizzera e Slovenia, ha partecipato a varie trasmissioni (Rai1, Rete4, RarRadio1). Nell'aprile del 1997 ha ricevuto il "Premio Quartetto Cetra".

Le Vocal Sisters hanno cantato e collaborato anche con Giorgio Albertazzi, Arnoldo Foà, e con la cantante gospel Cheryl Porter

www.vocalsisters.it

       
Ein Sextett ausserhalb der Schubladen, sie manövrieren zwischen Zulu-Gesängen Afrikas und brasilianischen Klängen, zwischen traditionellen mediterranen Klangfarben und impressionistischen Eigenkompositionen, in denen Wind, Wasser und Möwenkreischen - maritime Klänge, zu menschlicher Stimme werden.
       
 
 
23
maggio 2006
Martedî ore 20.30
Voci audaci
La bellezza offerta agli dei
  Shyam Sundar Goswami
  Musica classica indiana

canto: Shyam Sundar Goswami
tabla: Pandit Sanjay Mukherjee
saranghi: Sabir Hussain
tambura, canto Bandana

Shyam Sundar Goswami canta nella tradizione "Kirana Gharana" ed interpreta i Raga nello stile Khyal.

Secondo Alain Danielou "Khyal è lo stile il più apprezzato e il più elegante della musica classica indiana. È lo stile dei grandi maestri che arrivano a dominarne la tecnica complessa e raffinata". L'arte del Raga è un modo per esplorare il profondo dell'animo umano e di entrare in contatto con "dio".

Le emozioni si placano e si risveglia un'attitudine interiore. I concerti di Shyam Sundar Goswami sono musica per il cuore e fonte di pace per chi l'ascolta. È accompagnato anche dal Saranghi piccolo uno strumento ad arco, e quattro corde principali e molteplici corde di risonanza, meno noto al grande pubblico.

Shyam Sundar Goswami è originario di Calcutta, si è formato alla Rabindra Bharati University, dopo diversi anni al seguito di grandi maestri ha intrapreso la sua strada come solista e in India è considerato "uno dei migliori cantanti tra quelli buoni" nella musica classica del nord dell'India.

       
Klassische indische Musik. Shyam Sundar Goswami stammi aus Kalkutta und die indische Presse schreibt über ihn: "Unter den Besten einer der Besten". Er interpretiert die Raga im Stil Khyal. Raga bedeutet Klangfarbe, Gefühl und Stimmung, auch Freude und Genuss. Deshalb heisst es: das, was (den Geist mit Freude) färbt, ist ein Raga. Khyal wird als der eleganteste Stil der klassischen indischen Musik beschrieben. Ein Abend der Superlative und trotzdem oder gerade eben darum: Musik fürs Herz und eine Quelle des Friedens.