Sala del Gatto

Ascona
 

 
Il Gatto spicca un nuovo balzo

Riapre la sala teatrale asconese – Venerdì festa d’inaugurazione

Il rinnovato team di gestione ha già allestito il cartellone: cultura, ma anche socialità e aggregazione

Quanto volte lo si è detto e ripetuto: il gatto ha sette vite e così la sala teatrale asconese che ne porta il nome. Ne è un ennesima dimostrazione la nuova rinascita di una struttura che, inaugurata nel 1933, ha visto succedersi momenti di fasto a periodi di crisi, se non di chiusura vera e propria (vedi articolo sotto). Il sipario era calato l’ultima volta – non senza qualche polemica – a fine 2007 e, grazie all’impegno e alla determinazione dell’Associazione per la gioventù e per le beneficenze parrocchiali di Ascona (proprietaria dell’edificio), si rialzerà venerdì prossimo. Poi, per l’intera stagione autunnale, sul palco si succederanno eventi da varia natura (vedi sotto).

Una palingenesi resa possibile da vari fattori, come hanno spiegato ieri Giancarlo Cotti, membro del consiglio direttivo dell’associazione incaricato dell’amministrazione del teatro, e Gillian McLeod,  nuova coordinatrice dell’attività del Gatto. Sottoposta ad un’ultima ristrutturazione nel 2000, al momento della chiusura la struttura non era più in condizioni di continuare la propria attività garantendo qualità e sicurezza. Da qui la decisione di procedere ad un profondo “maquillage”, finanziato dalla Parrocchia asconese e, per la misura di un terzo suddiviso su vari anni, dalla Fondazione per il turismo. L’investimento complessivo è stato di 300 mila franchi, che hanno fra l’altro permesso di rinnovare la sala regia, acquistare un nuovo impianto audio, ridistribuire i 230 posti in platea, dotare il palco di moderne attrezzature e di un grande schermo.

Una volta completata la ristrutturazione (che comunque proseguirà con altri piccoli interventi anche nei prossimi anni) si è passati all’allestimento del cartellone , anche grazie al contributo del Comune di Ascona (ieri rappresentato dal municipale Maurizio Checchi), i cui dicasteri Cultura e Socialità hanno versato 10 mila franchi ciascuno. Ora, una volta avviata la nuova attività, si spera che il contributo comunale complessivo possa raggiungere i 60 mila franchi nei prossimi anni. Anche perché il preventivo allestito dai promotori si aggira sui 200, 250 mila franchi per 12 mesi, che dovrebbero essere coperti per un terzo grazie a sponsor, per un terzo grazie a contributi di vari enti e per l’ultimo terzo con la vendita di biglietti. Al di là dell’aspetto più strettamente culturale, l’obiettivo è anche quello di restituire al Teatro del Gatto la sua funzione sociale e aggregativa.

Proprio per questo i promotori (in questo pienamente sostenuti dalle autorità comunali) intendono avvicinare, in particolare, giovani, famiglie e anziani, proponendo anche iniziative collaterali che esulano dalla programmazione “ufficiale”. La sala, ad esempio, sarà aperta (con un modico affitto) a gruppi, amatoriali o professionistici, che necessitino di spazio per ideare le proprie produzioni. Un giovedì al mese sono pure previsti spettacoli, con entrata gratuita, dedicati agli anziani, mentre da ottobre bambini e ragazzi potranno frequentare corsi di arti circensi e teatrali. Ce ne sarà, insomma, per tutti i gusti. Per saperne di più e visitare la rinnovata sala non resta che partecipare alla festa d’inaugurazione, prevista per venerdì, 12 settembre, alle 18.

Fra alti e bassi

Un “glorioso” oratorio creato con i fondi della vendita di patate

I contenuti

Film, danza e teatro
E nasce anche il “Jazz Cat Club”

Amate la danza? Hanno pensato a voi. Il teatro vi appassiona? Non c’è problema.

Vi stuzzica l’idea di riflettere su un buon film? Prenotatevi. Avete l’impressione che nel locarnese il jazz abbia poco spazio? Eccovi accontentati.

È grazie al team di collaboratori di cui si è circondata la nuova coordinatrice del Teatro del Gatto, Gillian McLeod, che è stato possibile allestire un primo cartellone ricco e variato.

La novità principale riguarda certamente il jazz. A partire da ottobre la sala asconese ospiterà regolarmente una serie di concerti di qualità. Ad occuparsene, il direttore artistico di Jazz Ascona, Nicolas Gilliet (durante la presentazione affiancato dal collega Luca Martinelli). Animati dalla grande passione per la “loro” musica, i due non si sono però limitati ad allestire un programma. L’idea è infatti quella di trasformare il Gatto in un vero club, battezzato “Jazz Cat Club” attorno al quale ruoterà un’associazione di appassionati. L’assemblea costitutiva è in programma mercoledì 24 settembre, alle ore 18.30, nella sala asconese. Numerosi gli interessati già annunciatisi e la presidenza sarà probabilmente assunta dal gran consigliere Jacques Ducry. Protagonista del primo concerto, invece, previsto il 13 ottobre, sarà il notissimo batterista americano Jeff Hamilton.

Ad occuparsi del settore teatrale saranno invece Emmanuel Pouilly e Fabrizio Pestilli, che hanno

deciso di puntare su produzioni “piccole e originali”, destinate in particolare al pubblico locale. Riflessione e divertimento i “fil rouge” degli 11 spettacoli già in cartellone. Danza contemporanea, hip-hop e tip-tap, saranno invece gli “ingredienti” delle tre serate di danza proposte dal responsabile del settore Fernando Damaso.

“Traslocherà” infine, al Gatto, anche la rassegna gratuita di film per ragazzi e genitori ideata da don

Massimo Gaia, arciprete del Borgo e presidente dell’associazione proprietaria del teatro.

Un’occasione per rivedere pellicole di qualità, lanciando poi il dibattito su tematiche importanti, come quella dell’educazione. E sempre a proposito di cinema, da segnalare anche le trattative in atto per mettere la rinnovata sala a disposizione del Festival del film di Locarno.

b.g.l.

   

Recensione

di b.g.l. dal Corriere del Ticino del 10 settembre 2008