Sala del Gatto

Ascona
 

 
Il Gatto si sta svegliando

La battuta è abusata, ma calza ancora a pennello: il Teatro del Gatto dimostra di avere sette vite. Chiuso da circa otto mesi dopo le dimissioni della precedente responsabile della gestione, la sala di proprietà della Parrocchia di Ascona riapre i battenti, dopo un importante restauro, grazie a un nuovo gruppo di persone.

Attraverso l’impegno dell’Associazione per la Gioventù di Ascona ed al sostegno finanziario della Parrocchia di Ascona e della Fondazione Turismo Lago Maggiore (con 100 mila franchi) sono stati stanziati 300mila franchi. La sala, dotata di 230 posti, è stata rinnovata nella disposizione delle poltrone, nei sistemi di sicurezza, nell’impianto luci (ora computerizzato) e sonoro. L’intervento ha interessato pure il palco, con il rifacimento dell’impianto elettrico e la dotazione di uno schermo cinematografico a disposizione anche del Festival del film.

Grazie a un contributo di 20 mila franchi dei Dicasteri Cultura e Socialità del Comune, si è potuto allestire i primi tre mesi del cartellone. Veniamo quindi ai contenuti. La gestione è affidata Gillian Mc Leod, la quale ha raccolto intorno al Gatto un team di appassionati, ognuno con un proprio progetto. Un mosaico culturale che nei prossimi mesi proporrà: 3 serate di jazz, 7 serate di teatro, 4 pomeriggi di teatro, 3 serate di danza, 4 serate di cinema per genitori e adulti, 4 pomeriggi di cinema per ragazzi. Iniziamo dal jazz. Il Gatto ospiterà l’associazione “Jazz Cat Club”, che sarà costituita il 24. Voluto da Luca Martinelli e Nicolas Gilliet, direttore e direttore artistico di JazzAscona, il nuovo sodalizio si propone di fare del Borgo la capitale ticinese del jazz tutto l’anno, non solo durante il festival “New Orleans”, dai cui l’iniziativa è comunque slegata. Si inizia col botto. Lunedì 13 ottobre si esibirà infatti il Trio di Jeff Hamilton, il geniale batterista americano che da Louis Armstrong a Ella Fitzgerald ha collaborato con il gotha del jazz mondiale. Il jazz club punta tutto sulla qualità. La sala ha acquistato anche un pianoforte nuovo, indispensabile per invitare musicisti di grido.

Passiamo al teatro. Le serate programmate dai direttori artistici Emmanuel Pouilly e Fabrizio Pestilli, propongono momenti di riflessione e di divertimento per tutti, sia con spettacoli per adulti sia attraverso pomeriggi per bambini e per anziani. Verranno invitate le compagni attive nella regione. Clou del programma è lo spettacolo “Gran Varieté d’Inverno”, con la compagnia Zero8, con quattro serate nel periodo natalizio (2 delle quali sono già esaurite, affrettatevi). Le tre serate di danza sono invece organizzate da Fernando Dâmaso, e propongono un insieme di spettacoli che vanno dalla danza contemporanea, all’hip-hop e al tip-tap. Anche in questo caso più che alle nicchie, ci si rivolge al pubblico generalista.

Il cinema, insieme al jazz, è la principale novità. Con il prezioso sostegno del presidente dell’Associazione per la Gioventù, don Massimo Gaia, all’occorrenza il teatro si trasforma in sala di proiezione (le attrezzature sono nuovissime) con proposte per i bambini la domenica e per gli adulti il lunedì sera: «L’idea è di ricreare il clima dell’oratorio di una volta. Con la proiezione di film adatti a un vasto pubblico, per divertire e anche per riflettere», spiega don Massimo. Da notare che gli appuntamenti per bambini e anziani, anche non cinematografici, saranno gratuiti. Infine, lo scopo sociale del Gatto si ritrova pure nella proposta didattica di un corso di arti circensi e teatrali per bambini.

Maurizio Valsesia

Recensione

di Maurizio Valsesia dal Giornale del Popolo del 10 settembre 2008